“Alla scoperta del lago navigabile più alto del mondo”
“Alla scoperta del lago navigabile più alto del mondo”
Esteso dal sud-est del Perù alla Bolivia occidentale, il Lago Titicaca è la culla della civiltà Inca ed è il lago navigabile più alto al mondo (circa 3.810 metri), nonché il più esteso del Sudamerica. Il lago è lungo 196 km, con una larghezza media di 56 km e una profondità media di 107 metri: le sue acque sono fredde e caratterizzate da un blu intenso, che crea uno straordinario contrasto con l’aridità dell’Altiplano.
Correnti fredde e venti conferiscono al lago una temperatura media in superficie oscillante fra i 10 e i 14°C. In inverno (giugno-settembre) l’acqua di superficie si mescola con le acque più profonde, che oscillano invece fra i 10 e gli 11°C.
L’origine del nome Titicaca è sconosciuta. Gli abitanti che vivono sulle sponde del lago hanno tradizionalmente interpretato la sua forma come quella di un puma che caccia un coniglio, chiamandolo “Puma di Roccia”: il termine “Titicaca” unisce parole delle lingue locali Quechua e Aymara. Secondo la mitologia Inca, Manco Capac e Mama Ocllo emersero dalle profondità del Lago Titicaca per fondare Cusco: tutto il lago era infatti un luogo sacro per gli Inca.
Il lago è punteggiato da 41 isole, alcune delle quali densamente popolate.
Popolata da circa 800 famiglie di lingua Quechua, Amantani è un’isola circolare di 9 km quadrati situata a 36 km a nord-est di Puno. L’isola è dominata da due cime che si elevano a quasi 300 metri sul lago, chiamate Pachatata (Padre Terra) e Pachamama (Madre Terra), accanto alle quali si trovano alcune rovine pre-ispaniche, tra cui un cimitero di mummie: dall’alto le due cime offrono uno splendido panorama del lago Titicaca, particolarmente al tramonto.
Le famiglie di Amantani, distribuite su otto villaggi, vivono di pesca e dell’allevamento di bovini, pecore e alpaca, e coltivano colture andine tradizionali come patate, mais, quinoa e fagioli.
L’elettricità non è disponibile sull’isola, così come non esistono auto o alberghi: i visitatori pernottano in case private, presso le famiglie dell’isola, che offrono alloggio e pasti cucinati. Per garantire loro un vantaggio economico maggiore, Perú InsideOut stipula contratti diretti con queste famiglie, pagando il prezzo del cibo e dell’alloggio senza intermediari: un piccolo contributo, ma importante per la popolazione di Amantani.
Il viaggio da Puno ad Amantani richiede tre ore e mezza in barca, e si consiglia di trascorrere almeno una notte sull’isola per evitare un’andata e ritorno in giornata.
Abitata da migliaia di anni, questa pacifica isola è situata a 34 km (in barca) a est della città di Puno. Le sue attrazioni più popolari sono i paesaggi dominati dai terrazzamenti su più livelli, dove si coltivano patate, fagioli, mais e quinoa, oltre a colline e scavi archeologici.
Durante la conquista spagnola, Taquile fu utilizzata come prigione: l’isola divenne proprietà del popolo di Taquile nel 1970.
I cittadini di Taquile indossano vestiti colorati diversi in base al loro status sociale: i leader portano chullos neri, gli uomini sposati quelli rossi, i celibi quelli rosso e bianco (lo stesso vale per le donne), mentre le donne indossano gonne multistrato e camicette ricamate. I tessuti di Taquile, che riflettono anche costumi e credenze, sono intensamente colorati e tessuti a mano con grande cura: nel 2005, “Taquile e la sua arte tessile” sono stati proclamati Capolavori del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO.
Anche a Taquile si possono organizzare soggiorni presso famiglie private, e sull’isola ci sono negozi e ristoranti: chi ha solo un giorno per visitare il Lago Titicaca può visitare le isole di Taquile e degli Uros.
Le Isole Uros, circa 50, si trovano a pochi minuti dalla città di Puno, sulle acque del Lago Titicaca: sono costruite usando strati di canne di totora galleggianti, che crescono abbondantemente nelle acque basse del lago.
Le isole prendono il nome dalla tribù Uros, che iniziò a viverci secoli fa per sottrarsi alle più aggressive tribù dei Collas e degli Inca: oggi diverse centinaia di persone continuano a viverci.
Gli Uros fanno parte della Riserva Nazionale Titicaca, creata nel 1978 per preservare 37 mila ettari di canne palustri nei settori sud e nord del lago. La riserva protegge inoltre 60 specie di uccelli, quattro specie di pesci e 18 specie di anfibi autoctoni.
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