Nella regione di Amazonas, nel nord del Perù, la civiltà Chachapoyas, nota anche come il 'popolo delle nuvole', ha lasciato tracce archeologiche sorprendenti quanto poco conosciute al di fuori dei circuiti specialistici. Tra queste, i sarcofagi di Karajía rappresentano una delle testimonianze più suggestive.

Statue funerarie a picco su una parete rocciosa

Incastonati su una sporgenza rocciosa a decine di metri di altezza, sette sarcofagi antropomorfi, alti fino a 2,5 metri, custodiscono i resti di antichi personaggi di rango elevato della società Chachapoyas. Realizzati in argilla, paglia e legno, i sarcofagi presentano volti scolpiti e teste sormontate da teschi umani, probabilmente appartenenti a nemici sconfitti, secondo alcune interpretazioni degli archeologi.

La posizione elevata e difficilmente accessibile non era casuale: proteggeva i corpi dagli animali selvatici e, secondo la cosmovisione Chachapoyas, favoriva il passaggio dell'anima verso l'aldilà, più vicina al cielo.

Un territorio ancora da scoprire

Karajía si raggiunge con un breve trekking dal villaggio di Cruzpata, ed è spesso abbinato alla visita della fortezza di Kuelap, la più famosa testimonianza della civiltà Chachapoyas, situata nella stessa regione. Insieme, questi siti compongono uno degli itinerari archeologici più interessanti e ancora relativamente poco visitati di tutto il Perù.