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Destinazioni · Perù

Colca Canyon

“La casa dell’imponente condor delle Ande”

Il secondo canyon più profondo al mondo

Situato a 180 km a nord di Arequipa, nel dipartimento di Chivay, il Canyon del Colca è il risultato delle forze erosive del fiume Colca. Il canyon si estende per circa 70 km e raggiunge una profondità massima di 3.191 metri, risultando così il secondo canyon più profondo al mondo, secondo solo al vicino Canyon del Cotahuasi (160 metri più profondo).

I granai Inca e pre-Inca

Il nome Colca si riferisce ai granai (o magazzini) di piccole dimensioni fatti di fango e pietra, scavati nella roccia del canyon. Questi depositi sono stati utilizzati in epoca Inca e pre-Inca per conservare viveri come patate, quinoa e altre colture andine, ed erano inoltre utilizzati come tombe per le persone importanti.

Il regno del condor andino

La Valle del Colca offre bei paesaggi con forti venti, ed è sede dell’imponente condor andino, che ha un’apertura alare di circa 3,2 metri e in cattività può vivere fino a 100 anni. Il canyon è popolato anche da colibrì di grandi dimensioni, aquile e oche, che trovano un habitat particolarmente favorevole grazie alla presenza di numerosi vulcani: l’Ampato, alto 6.310 metri (dove è stata scoperta la Momia Juanita), il Coropuna (6.425 metri), il Solimana (6.117 metri) e il Huallahualca (5.025 metri).

Vita e allevamento nella valle

Sopra la piccola città di Chivay, ad un’altitudine di 3.650 metri, l’agricoltura fa posto al bestiame, principalmente alpaca e lama: in questa regione viene allevato l’80% del filato di alpaca a livello mondiale. Sotto Chivay, la valle si apre e mostra uno dei paesaggi più intensamente terrazzati del mondo.

La Valle del Colca è popolata dai Cabana di lingua Quechua, probabilmente discendenti dalla cultura Wari, e dagli Aymara di lingua Collagua, che si spostarono nella zona dalla regione del Lago Titicaca e abitavano la valle già in epoca pre-Inca.

Storia coloniale e tradizioni

Gli Inca arrivarono nella Valle del Colca probabilmente intorno al 1320 d.C., stabilendo il loro dominio attraverso una politica di matrimoni piuttosto che con le armi. Gli spagnoli, sotto Gonzalo Pizarro, arrivarono nel 1540, e nel 1570 il viceré Francisco de Toledo ordinò agli abitanti di lasciare i loro insediamenti sparsi per riunirsi in una serie di “pueblos” nella parte centrale del canyon, che sono ancora oggi le città principali della vallata. I missionari francescani costruirono la prima cappella nella valle nel 1565 e la prima chiesa nel 1569, a Coporaque.

In questa regione si svolgono numerosi festival durante l’anno, tra cui il festival Wititi a Chivay, dall’8 all’11 dicembre: il Wititi è considerato il ballo più rappresentativo della regione di Arequipa e Patrimonio Culturale del Perù. Il Colca è noto anche per due forme di artigianato: la maglieria di baby alpaca al 100% e una forma unica di ricamo che orna gonne (polleras), cappelli, gilet e altri capi d’uso quotidiano.

Il fiume Colca è uno dei migliori posti in Perù per praticare la canoa e il kayak.

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