Chachapoyas significa foresta nebbiosa ed è una cittadina coloniale situata nella regione amazzonica del Perù settentrionale.
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Chachapoyas significa foresta nebbiosa ed è una cittadina coloniale situata nella regione amazzonica del Perù settentrionale.
La città amazzonica di Chachapoyas, nel Perù settentrionale, è il luogo ideale da cui esplorare le città, le rovine e i luoghi naturali dei dintorni, ed è un prolungamento ideale di un viaggio in Perù. Situata a 2.235 metri sopra il livello del mare, la città è isolata dalla costa e dalle regioni montane limitrofe: nella regione amazzonica il clima è subtropicale, e la canna da zucchero, il caffè e le orchidee crescono spontaneamente e in abbondanza.
Nel corso dei secoli, l’ubicazione di Chachapoyas è cambiata diverse volte, prima dell’attuale insediamento avvenuto intorno al 1545: la città conserva molte delle “casonas” coloniali originali, in stile spagnolo con tetti a tegole.
Questa cittadina animata ha una popolazione di circa 20.000 abitanti, relativamente piccola per poterla girare facilmente a piedi: è possibile visitare il quadrilatero della Plaza de Armas, circondata da caffè e mercati, oppure passeggiare nella Plaza Santa Ana, dove si trova la prima chiesa della città e dove veniva celebrata la festa di San Juan de los Indios con otto giorni consecutivi di corride.
Il periodo preferito dai turisti va da giugno ad agosto e coincide con la stagione secca: la Settimana del Turismo si svolge nella prima settimana di giugno ed è festeggiata con una grande sfilata variopinta, mentre un festival in onore della patrona, la Vergine Assunta, si svolge durante le prime due settimane di agosto.
Molto resta immutato, anche se alcune cose sono cambiate: lo stadio Kuelap si erge oggi sul luogo dove una volta il paesaggio era dominato da una grande laguna circondata da palme e piante di “totoras”.
La popolazione Chachapoya risale all’anno 750 a.C.: il nome Chachapoyas deriva dalle parole quechua “sacha” e “puyus”, che significano foresta nebbiosa, da cui le espressioni “popolo delle nuvole” o “guerrieri delle nuvole”. Al momento dell’arrivo degli spagnoli nel XVI secolo, gli Inca avevano già conquistato i Chachapoya, e si hanno quindi poche conoscenze certe delle loro credenze e dei loro successi, basate su notizie frammentarie e sui reperti archeologici ottenuti da rovine, ceramiche, tombe e altri artefatti.
Nel XVIII secolo la maggior parte delle tribù Chachapoya era stata annientata: la cultura Chachapoya ha molte similitudini con quella andina, e in particolare l’architettura funeraria e i sarcofagi possono essere ricollegati alle civiltà costiere Tiahuanaco e Huari.
La cultura popolare ha reso noti i Chachapoyas: i fan di Indiana Jones ricorderanno che nel film “I predatori dell’Arca perduta” Indiana perlustra il tempio minato di Chachapoyas alla ricerca di una statuetta dorata, mentre nel romanzo archeologico “L’oro degli Inca” di Clive Cussler i Chachapoya hanno un ruolo importante nella trama.
L’inaccessibilità della maggior parte dei luoghi e delle rovine fa sì che pochi turisti visitino questa regione del Perù settentrionale, che offre un’esperienza esplorativa eccezionale. È possibile andare alla scoperta delle vicine cascate di Yumbilla (895,4 metri) e Gocta (711 metri), ammirando la bellezza delle coltivazioni di caffè, le vallate e la spettacolare foresta nebbiosa: durante la camminata si possono scoprire volatili colorati, farfalle variopinte e forse anche qualche scimmia. Gocta presenta caratteristiche geologiche interessanti e si trova vicino a un pittoresco lago in cui confluisce il fiume vicino, dove è possibile fare una sosta rilassante prima di riprendere la via del ritorno.
Chi desidera altre visite può recarsi alla Laguna delle Mummie, un complesso di sei mausolei tipici di Chachapoyas: le mummie e altri ritrovamenti si trovano oggi nel vicino Museo Leymebamba, mentre una selezione di mummie può essere vista anche nel Museo di Cultura Regionale di Chachapoyas, che si affaccia sulla piazza della città.
Karajía è un sito funerario impressionante, dove si trovano sarcofagi scavati nella roccia: le figure in legno furono create nel XV secolo per seppellire importanti capi Chachapoya. Queste sei statue a forma di capsula, costruite in paglia, argilla e fango, guardano la parete del dirupo e lo splendido paesaggio circostante. Questo tour può essere abbinato a una visita al Pueblo de los Muertos oppure alla Caverna di Quiocta, una grotta di tufo con incredibili stalattiti, stalagmiti e grandi spazi aperti.
Kuelap, spesso chiamato il Machu Picchu del nord, è la più grande struttura in pietra del Sudamerica: questa cittadella fortificata costruita dai Chachapoya è composta da oltre 450 case in pietra e si trova su una montagna più alta di Machu Picchu. Fu eretta per scopi defensivi, con mura alte 20 metri e un unico corridoio d’accesso che permette il passaggio di una sola persona alla volta. La flora e la fauna sono di grande interesse, dai colibrì alle orchidee, fino alle Bromeliaceae che nascono fra le rovine. Il sito è ubicato nella parte alta della Valle di Utcubamba, a circa 3.000 metri sopra il livello del mare: la cultura Chachapoya sopravvive grazie a queste rovine e ai reperti archeologici della zona circostante la città di Chachapoyas.
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