EN ES
+51 962 708 155
PERU INSIDEOUT
Destinazioni · Perù

Arequipa

La Città Bianca

Tra vulcani e tradizioni andine dell’Altiplano

Radicata nelle tradizioni andine dell’Altiplano, Arequipa si trova nella parte sud-occidentale del Paese ed è la seconda città più grande del Perù. Situata a 2.325 metri sul livello del mare, Arequipa è circondata da tre vulcani: El Misti (5.822 metri) dalla forma conica, il Chachani (6.075 metri) la cui cima è sempre innevata, e il Picchu Picchu (5.425 metri).

Origine del nome e fondazione coloniale

Il nome Arequipa deriva dalla frase “Ari, quepay”, che in lingua Quechua significa “sì, rimani”, mentre nella lingua Aymara la parola Arequipa deriva dalle parole “Ari” e “Kipa”, che insieme si traducono “vicino alla montagna”.

La moderna città di Arequipa è stata fondata il 15 agosto 1540 da Manuel de Carbajal, un emissario del conquistatore Francisco Pizarro. Un anno dopo, gli fu conferito il rango di città da Carlo V di Spagna e ottenne lo stemma cittadino che sussiste tuttora.

Un bastione del nazionalismo peruviano

Durante la lotta per l’indipendenza dalla Spagna nel XIX secolo, Arequipa fu un bastione del nazionalismo peruviano, mentre più tardi funse da collante durante la guerra del Pacifico contro il Cile (1879-1883).

Patrimonio UNESCO: la Città Bianca del sillar

Il centro storico di Arequipa è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel dicembre 2000 grazie all’integrità della sua architettura storica. Influenzata sia dallo stile andaluso che da quello dell’era coloniale spagnola, la sua architettura è una fusione tra le caratteristiche native delle Ande e lo stile europeo. Gli edifici coloniali sono stati costruiti utilizzando il sillar (una roccia biancastra o color perla di origine vulcanica), da cui deriva il nome con cui Arequipa è spesso definita: “La Città Bianca”.

L’esempio più bello dell’uso del sillar si vede nella Basilica Cattedrale di Arequipa, situata nella Plaza de Armas (la piazza principale). La cattedrale è considerata fra le più singolari e famose del Perù coloniale: la costruzione, iniziata nel 1540, fu completata nel 1848, con una struttura caratterizzata da uno stile neoclassico. Le tre navate della cattedrale sono supportate da dieci colonne, che contengono 18 volte collegate tra loro, e all’interno si trovano 13 altari in cedro ornati d’oro. Lo stile coloniale di Arequipa si riflette anche nel monastero di Santa Catalina, nel Claustro de la Compañia, nel Goyeneche Palace, nella Casa de Moral e nel caratteristico quartiere di Yanahuara.

Arequipa

Campiña e canyon nei dintorni

Sabandia, Paucarpata, Tiabaya e Socosani sono quartieri dove si conserva ancora oggi la Campiña (campagna) tipica di Arequipa. Nella regione si trovano inoltre due dei canyon più profondi del mondo: il Canyon del Colca (il luogo ideale per osservare gli splendidi condor delle Ande) e il Canyon del Cotahuasi.

Cultura, gastronomia e vita notturna

Arequipa è anche uno dei centri culturali più attivi del Perù: da questa città sono emersi vari personaggi famosi, come Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la letteratura nel 2010. È inoltre la capitale mondiale dell’alpaca, dove si producono i più raffinati filati di alpaca e baby alpaca.

Arequipa è rinomata anche per la sua cucina: tra i piatti tipici citiamo il rocoto relleno (peperone piccante ripieno), il cuy chactado (porcellino d’India arrosto) e il lechón al horno (carne di maialino al forno). Le serate del fine settimana sono vivaci, con i club che si riempiono intorno a mezzanotte: la maggior parte della vita notturna è concentrata nel centro storico, mentre un’atmosfera più rilassata si trova nei numerosi bar e ristoranti della zona.

Tour in evidenza

Viaggi organizzati ad Arequipa

Scopri i nostri itinerari nella Città Bianca e nel Canyon del Colca